Paris - casa -
Grazie Grazie, piccini e signoroni, grazie mamme e grazie rastoni!
Grazie, pioggia che martelli la manica, porto industriale pigro grigio imbronciato duro contro il mondo, grazie per aver accolto la mia urina e avere capito le mie parole straniere, strane, stranamente tenui lievi.
Grazie mamma famiglia piccoli bambini, bambine mordenti, benzina cara impestata, strada perduta, strada percorsa.
Grazie ragazzo maghrebino delle banlieu, dread e borghesia, il passaggio più corto, il primo passaggio non si scorda mai, è bella la tua città, ma troppo vicina, è bella la tua città, ma troppo distante.
Grazie Guillelm, e la tua scalcagnata banda di rapinatori, ketaminici e ipovedenti, le vostre baruffe da fienile, il vostro paesino non più grande della mia camera d'auberge, pickpocket senza esperienza, tenetevi i vostri quattro euro, ottanta due centisimi e ditemi da che parte era Rennes, pagato quattro euro, quaranta due centisimi, per la notte nella campagna di bretagna. Dove sono le mucche di notte?
Grazie alle mucche, ed al cielo troppo grande, all'orizzonte distante, ai cavalli, ai cochons, ai campi di gialla colza gialla senza fine gialla.
Grazie Teo, al tuo quaderno di viaggio, al tuo cervello fuso nella segale cornuta, al ragazzo tedesco che ti sei procacciato al bar, ai tuoi viaggi, alla tua birra, alla mia birra, alla tua birra, alla birra, ancora birra, grazie per le teorie storiche sullo scioglimento delle calotti polari, musica bretone al bar, musica rock nella strada, musica ti lava il cervello.
Grazie Gaelle, grazie per il picnic, salsa tarami au saumon pomodori cipolla e vinegrette uova sode e maionese, grazie per il tuo appartamento il tuo vestito nero piercing all'occhio destro esame di storia, grazie per i gatti, nevers seen a blond italian with blue eyes, grazie per non avermi preso il cuore.
Grazie Paris, St German en Laye, Buzenville, Grandville, Avranches, Pontorson, Saint Malo, Mont StMichel, Dol-du-bretagne, Rennes, Posto-Che-Ancora-Non-So-Forse-Piquet, Laval, Trappe, Paris.
Grazie Donne Bretoni, belle come il sole che vi manca, come il mare che respirate, come la pioggia che vi lava i capelli e vi bagna i fianchi e vi corre lungo la schiena tra i seni generosi le dita veloci gli occhi coraggiosi, ribelli anarcho-punk punk-chien con capelli biondi neri rossi verdi blu viola, belle donne che parlate con gli sconosciuti una lingua tenue che si insinua nella dura pietra delle vostre città, una lingua vecchia come i muri dei vostri castelli, con figure scolpite nella roccia delle vostre chiese, una lingua vasta come la vostra campagna, azzurra come il vostro cielo, elegante come le vostre vaches.
Grazie ancora grazie.
Grazie autoroutes, strade veloci, strade storte, bouchon, strade deserte, strade di campagna nella notta nera, strade d'asfalto sotto il sole che picchia.
Grazie autisti, trenisti, bussisti e voi tutti in greve, grazie per tutti i kilometri, le coincidenze, le attese.
"Got to roaming, Got to roaming, Got to roaming, Got to roaming, Got to roaming, Got to roaming, Got to roaming"